Renato ama la sua vita, convive da anni, è impresario di uno dei locali più alla moda di Saint-Tropez e ha ‘il vizietto’ per le donne. Niente di strano, penseranno molti! Peccato che Renato sia…omosessuale dichiarato, convivente con un altro uomo da anni, l’eccentrico Albin nota ‘drag-queen’ con il nome di Zaza Napolì. Renato è infatti proprietario di un night di spettacoli ‘en travesti’. Renato, per colpa di quella sua tendenza verso le donne, ha anche un figlio, che ha cresciuto insieme ad Albin, chiamato Laurent. Una sera questi avverte il padre che si sta per sposare con la dolce Adrienne. Il problema è che questa è figlia di Simon Charrier, segretario del ‘Partito dell’ordine morale’ dallo spirito ovviamente bigotto e conservatore, contrario invece alle nozze. Laurent spiega al Renato di aver detto la verità alla futura moglie, ma questa, per ovvi motivi, ha dovuto mentire al padre riguardo la famiglia del suo promesso sposo, dicendo loro che è figlio di un diplomatico. Mentre Laurent, quindi, cerca di convincere i suoi ‘genitori’ a dover fingersi ciò che non sono, ghettizzando quindi Albin; Simon è coinvolto in uno scandalo, poiché il presidente del suo partito viene trovato morto fra le braccia di una prostituta minorenne e di colore. L’unica soluzione per riavere dignità, pensa la madre di Adrienne, è un bel matrimonio in bianco. Decidono perciò di andare a trovare i futuri suoceri. In poco tempo, Renato e Laurent devono convincere Albin a farsi da parte o a fingersi più mascolino: cosa impossibile. In una serie di peripezie, viene messa nella trama anche la vera madre di Laurent, che non lo vede da molti anni perché ha intrapreso la strada della carriera: personaggio sgradito al figlio e, soprattutto, al gelosissimo Albin. Cosa succederà, soprattutto se la donna desse buca e Simon si aspettasse di conoscere…la madre di Laurent?

È uno spettacolo da vedere, sempre al passo con i tempi, che al giorno d’oggi potrebbe ancora insegnare tanto.

Spettacolo archiviato


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